Novembre 21st, 2009
Grazie a Pier Luigi Paccagnin che ci ha fatto scoprire un comma della legge molto importante che potrebbe far cambiare la vita a molti di noi e che varrebbe la pena di rileggere mi chiedo una cosa :
possibile che in Italia ci si debba ridurre ad essere dei moderni don Chishotte che lancia in resta si gettano contro la pubblica amministrazione cosi’ da soli per poter far valere i propri diritti ?
Voglio dire se c’e’ un comma della legge 68/99 attraverso la quale si possono agevolmente smaschera i furbi , perche’ qualche addetto dell’ Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili con sedi in tutte le province non si prende la briga di recarsi nei centri per l’ impiego di competenza, farsi mostrare i prospetti della legge 68/99 e prendere tutte le dovute conseguenze ?
Perche’ il cittadino specie il piu’ indifeso e debole deve sempre arrangiarsi da solo ? Sbaglio o per l’ Anmic si paga una quota ? Questa quota serve solo per avere lo sconto al Cinema e non per far applicare la legge ? Ma loro la legge 68/99 la conoscono ? pare proprio di no ! : se l’ avessero conosciuta non sarebbe stato necessario questo blog attraverso il quale siamo venuti a conoscenza del “baco della legge” !
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Giugno 29th, 2009
A seguito della denuncia di Pier Lugi Paccagnin sulla mancata applicazione dell’ obbligo di assunzione in provincia di Vicenza incontro a Venezia con un collaboratore dell’ assessore regionale Elena Donezzan.
Finalmente qualcosa si muove nell’ ambito dei (calpesattissimi ) diritti dei lavoratori delle categorie protette.
A seguito della brillante iniziativa di questo blog una categoria protetta vicentina mi ha contattato proponendomi un interessantissima idea per far applicare la legge : il vero e proprio uovo di Colombo o cavallo di Troia se preferite .
In pratica si tratta di richiedere provincia per provincia i Prospetti Informativo Aziendale che altro non sono che la situzione occupazionale di tutte le ditte ( pubbliche e private) rispetto all’ obbligo con la legge 68/99, e cioe’ tutte le ditte dai 15 dipendenti in su’.
Dato che per legge i prospetti possono essere consultati , il nostro amico vicentino si e’ recato presso il centro per l’ impiego di competenza ed ha richiestodi prendere visione della situazione per quel che riguarda l’ adempimento della legge 68/99 presso la sua provincia.
A seguitio di questa indagine, Pier ha potuto constatare che in provincia di Vicenza le mancate assunzioni di disabili erano addirittura 100. Successivamente e’ stato anche interviato dalla Gazzetta di Vicenza dove ha denunciato il fatto. [ Pubblicato alla seconda pagina di questo documento pdf ] Tale pdf e’ pubblicato niente di meno che dall’ Assosciazione Piccole e Medie Imprese della Provincia di Vicenza .
Domani Pier si incontrera’ con il braccio destro dell’ Assessore alle Politiche dell’Istruzione e della Formazione la Regione Veneto : Elena Donezzan per chiarire questa ingiustizia.
( * ) Prospetto Informativo Aziendale
L’art. 40 della legge n. 133 del 6 agosto 2008 ha introdotto l’obbligo di trasmissione telematica del Prospetto Informativo Aziendale (previsto dalla L. 68/99), con il quale i datori di lavoro, pubblici e privati (che occupano almeno 15 dipendenti), comunicano ai servizi competenti entro il 31 gennaio di ciascun anno la loro situazione occupazionale, riferita al 31 dicembre dell’anno precedente, ai fini dei successivi adempimenti di legge.
Ricordiamo che la legge prevede cha tali prospetti non solo siano pubblici ma consultabili come recita il comma 6 dell’ art 9 CAPO III della :
Legge 12 marzo 1999, n. 68
“Norme per il diritto al lavoro dei disabili”
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23 marzo 1999 - Supplemento Ordinario n. 57
Capo III
AVVIAMENTO AL LAVORO
Art. 9.
(Richieste di avviamento).
1. I datori di lavoro devono presentare agli uffici competenti la richiesta di assunzione entro sessanta giorni dal momento in cui sono obbligati all’assunzione dei lavoratori disabili.
2. In caso di impossibilità di avviare lavoratori con la qualifica richiesta, o con altra concordata con il datore di lavoro, gli uffici competenti avviano lavoratori di qualifiche simili, secondo l’ordine di graduatoria e previo addestramento o tirocinio da svolgere anche attraverso le modalità previste dall’articolo 12.
3. La richiesta di avviamento al lavoro si intende presentata anche attraverso l’invio agli uffici competenti dei prospetti informativi di cui al comma 6 da parte dei datori di lavoro.
4. I disabili psichici vengono avviati su richiesta nominativa mediante le convenzioni di cui all’articolo 11. I datori di lavoro che effettuano le assunzioni ai sensi del presente comma hanno diritto alle agevolazioni di cui all’articolo 13.
5. Gli uffici competenti possono determinare procedure e modalità di avviamento mediante chiamata con avviso pubblico e con graduatoria limitata a coloro che aderiscono alla specifica occasione di lavoro; la chiamata per avviso pubblico può essere definita anche per singoli ambiti territoriali e per specifici settori.
6. I datori di lavoro, pubblici e privati, soggetti alle disposizioni della presente legge sono tenuti ad inviare agli uffici competenti un prospetto dal quale risultino il numero complessivo dei lavoratori dipendenti, il numero ed i nominativi dei lavoratori computabili nella quota di riserva di cui all’articolo 3, nonché i posti di lavoro e le mansioni disponibili per i lavoratori di cui all’articolo 1. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sentita la Conferenza unificata, stabilisce con proprio decreto, da emanare entro centoventi giorni dalla data di cui all’articolo 23, comma 1, la periodicità dell’invio dei prospetti e può altresí disporre che i prospetti contengano altre informazioni utili per l’applicazione della disciplina delle assunzioni obbligatorie. I prospetti sono pubblici. Gli uffici competenti, al fine di rendere effettivo il diritto di accesso ai predetti documenti amministrativi, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, dispongono la loro consultazione nelle proprie sedi, negli spazi disponibili aperti al pubblico.
7. Ove l’inserimento richieda misure particolari, il datore di lavoro può fare richiesta di collocamento mirato agli uffici competenti, ai sensi degli articoli 5 e 17 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, nel caso in cui non sia stata stipulata una convenzione d’integrazione lavorativa di cui all’articolo 11, comma 4, della presente legge.
8. Qualora l’azienda rifiuti l’assunzione del lavoratore invalido ai sensi del presente articolo, la direzione provinciale del lavoro redige un verbale che trasmette agli uffici competenti ed all’autorità giudiziaria.
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Marzo 10th, 2009
Oggi voglio affrontare nuovamente il tema di come il mercato del lavoro si interfacci con l’ obbligo della legge 68/99.
Gli imprenditori si relazionano con il collocamneto obbligatorio per una mera questione di ottemperanza alla legge, o vicerversa cercano di far diventare
una opportunita’ per la valorizzazione di questi lavoratori l’ obbligo di assunzione?
A volte, naturalmente non in tutti i casi, pare proprio che non sia il mercato del lavoro a cercare di venire incontro ed adattarsi ai disabili ma sia il contrario, contravvenendo , tra l’ altro lo spirito con la quale la legge era nata. (continua…)
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Marzo 9th, 2009
Cogliendo lo spunto da un articolo letto ieri, da commenti lasciati qui ed in parte anche dalla mia
esperienza personale, scrivo queste righe in merito ad un problema serio.
Cioe’ , molte volte ai disabili vengono dati carichi di lavoro o mansioni pesanti, che via via vanno aumentando con il tempo, “come se” la persona non fosse una categoria protetta.
ma un lavoratore coe un altro. Pertanto qui tocchiamo l’ amaro tema dell’ integrazione reale dei lavoratori delle categorie protette.
Leggo in un questo articolo di Silvia D’ Ambrosi una frase molto bella :
Quando, poi, i disabili riescono ad ottenere un posto di lavoro,succede che solo un’azienda su quattro si preoccua della reale integrazione del lavoratore disabile. Le altre tre si limitano ad adempiere all’obbligo di legge, selezionando tra i candidati prevalentemente coloro che non necessitano di usare strumenti delle nuove tecnologie, quando proprio l’utilizzo dell’informatica in molti casi potrebbe rivelarsi un valido sussidio.
Si possono sprecare altre parole : e’ evidente che alcune tipologie di lavoro andrebbero favorite dalla legge penso ad esempio l’ impiego nella grnde distribuzione, quale supermercati.
Ora, con l’ idealita’ che mi contraddistingue, penso ad una cosa : non sarebbe bello se i vari conad esselunga coop gigante e chi piu’ ne ha piu’ ne metta aprissero dei centri gestiti solo da
lavoratori appartenti alle categorie protette : io penso che avrebbero un ritorno di immagine senza precedenti.
Oltre tutto si parla tanto di responsabilita’ sociale delle aziende , cioe’ di investire parte del fatturato in iniziative socialmente utili ( che poi per inciso vengono strombazzate a destrra e a manca e pubblicate sui propri siti , tanto che uno si chiede se lo facciano perche’ ci credono o per secondi fini) : questa non sarebbe un iniziativa socialmente utile?
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Gennaio 31st, 2009
Oggi mi ero prefissato di scrivere in merito all’ argomento : la piena occupazione delle categorie protette, ma poi ho avuto un’ illuminazione.
Nelle due precedenti discussioni sulla legge 68/99 avevo assunto dapprima una posizione alquanto critica, poi avevo riconosciuto degli spiragli di buona volonta’ alle istituzioni preposte all’ applicazione della legge ed oggi acquisisco una nuova consalpevolezza.
Dunque, noi tutti sappiamo come la legge crei una vera e propria “guerra tra poveri” per accaparrarsi le posizioni aperte o disponibili, ma, va detto, che se si riesce a trovare un impiego, questo sara’ a tempo indeterminato. (continua…)
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Dicembre 30th, 2008
ciao
Da piu’ parti leggo di lavoratori appartenenti alle categorie protette che vogliono sapere se possono iscriversi ad un ufficio di collocamento mirato di una provincia diversa dalla propria o da quella presso il cui collocamento mirato siano iscritti. (continua…)
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Dicembre 30th, 2008
ciao
Dato che ormai sono piu’ di due anni che sono diventato un lavoratore appartenente alle categorie protette credo di aver incominciato a farmi un idea della legge 68/99.
Innanzitutto credo che sia palese a tutti noi , che questa legge presenta nella sua applicazione degli evidenti limiti .
Questa legge “funzione ” se :
il mercato del lavoro riesce ad assorbire tutte le categorie protette iscritte al collocamento obbligatorio di una data provincia.
ciao (continua…)
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Dicembre 29th, 2008
Dunque, riflettendo sulla legislazione di cui si e’ munita la Repubblica Italiana per regolamentare la materia dell’ accesso al mondo del lavoro di noi lavoratori “disagiati” ( ho utilizzato questo termine perche’ mi pare il piu’ consono tra i vari che si utilizzano il piu’ ricorrente dei quali e’ , come tutti ben sappiamo, “disabili”), sono giunto ad un ennesimo approfondimento, ad una comprensione migliore di quella a cui ero giunto precedentemente.
Oltre al fatto che la legge 68/99 in se stessa non assicurare il completo assorbimento dei lavoratori “disagiati” ora incomincio a credere in realta’ che si tratti anche di un problema culturale. (continua…)
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Dicembre 28th, 2008
ciao
Un nome appropriato e rispettoso della legge per il Collocamento Mirato
Mi piacerebbe avere la vostra opinione su di una cosa.
Il servizio di collocamento della mia provincia si chiama Collocamento Mirato Disabili.
Legge 68/99 il cui intero testo potete trovare qui si chiama :
Collocamneto obbligatorio per soggetti portatori di dissabilita’.
(continua…)
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Dicembre 26th, 2008
ciao
Quale e’ il numero esatto degli iscritti alle liste della legge 68/99 ?
A chi spetta dare “questi numeri”?
Con le frammentazione a coriandolo della politica di inserimento lavorativo suddivisa per cioascuna provincia italiana, sara’ mai possibile avere un numero esatto del fenomeno.
0 forse questa frammentazione e questo delocalizzazione delle responsabilita’ dallo stato centrale, cioe’ dal ministero ( a proposito quale ministero quello del lavoro o qualche altro ), alle singole provincie, ha proprio il compito di far dimenticare allo stato il problema, serve allo stato per lavarsi le mani. (continua…)
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