Ricerche di personale : pretese eccessive?

Marzo 10th, 2009

Oggi voglio affrontare nuovamente il tema di come il mercato del lavoro si interfacci con l’ obbligo della legge 68/99.
Gli imprenditori si relazionano con il collocamneto obbligatorio per una mera questione di ottemperanza alla legge, o vicerversa cercano di far diventare
una opportunita’ per la valorizzazione di questi lavoratori l’ obbligo di assunzione?
A volte, naturalmente non in tutti i casi, pare proprio che non sia il mercato del lavoro a cercare di venire incontro ed adattarsi ai disabili ma sia il contrario, contravvenendo , tra l’ altro lo spirito con la quale la legge era nata.
Il primo esempio che voglio proporvi e’ il seguente :
Per misteriose questioni commerciali la selezione per la ricerca di personale riportata di seguito si svolge  a Sesto Calende[ provincia di VA ] , per un impiego che in realta si svolgera’ a Milano e Como :

Perche’ dover complicare la vita a persone che come minimo hanno un invalidita’ del 46% ?
Probabilmente, visto che prevedono di ricevere una marea di CV, effettuano una prima scrematura in questo modo.
Secondo me , pero’, questi sedicenti professionisti della selezione del personale o heads hunting dovrebbero essere cosi’ aperti mentalmente da comprendere che i metodi usati con i cosidetti normali, non sono adatti a noi. Ma pretendere uno sforzo del genere da tali personaggi sarebbe inutile : quel che conta e’ razionalizzare le risorse, minimizzare i costi, anche con le categorie protette…Che professionalita’!

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Categorie: La Legge 68/99 funziona ? |

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