Inserimenti lavorativi mansioni inadatte ai disabili
Marzo 9th, 2009
Cogliendo lo spunto da un articolo letto ieri, da commenti lasciati qui ed in parte anche dalla mia
esperienza personale, scrivo queste righe in merito ad un problema serio.
Cioe’ , molte volte ai disabili vengono dati carichi di lavoro o mansioni pesanti, che via via vanno aumentando con il tempo, “come se” la persona non fosse una categoria protetta.
ma un lavoratore coe un altro. Pertanto qui tocchiamo l’ amaro tema dell’ integrazione reale dei lavoratori delle categorie protette.
Leggo in un questo articolo di Silvia D’ Ambrosi una frase molto bella :
Quando, poi, i disabili riescono ad ottenere un posto di lavoro,succede che solo un’azienda su quattro si preoccua della reale integrazione del lavoratore disabile. Le altre tre si limitano ad adempiere all’obbligo di legge, selezionando tra i candidati prevalentemente coloro che non necessitano di usare strumenti delle nuove tecnologie, quando proprio l’utilizzo dell’informatica in molti casi potrebbe rivelarsi un valido sussidio.
Si possono sprecare altre parole : e’ evidente che alcune tipologie di lavoro andrebbero favorite dalla legge penso ad esempio l’ impiego nella grnde distribuzione, quale supermercati.
Ora, con l’ idealita’ che mi contraddistingue, penso ad una cosa : non sarebbe bello se i vari conad esselunga coop gigante e chi piu’ ne ha piu’ ne metta aprissero dei centri gestiti solo da
lavoratori appartenti alle categorie protette : io penso che avrebbero un ritorno di immagine senza precedenti.
Oltre tutto si parla tanto di responsabilita’ sociale delle aziende , cioe’ di investire parte del fatturato in iniziative socialmente utili ( che poi per inciso vengono strombazzate a destrra e a manca e pubblicate sui propri siti , tanto che uno si chiede se lo facciano perche’ ci credono o per secondi fini) : questa non sarebbe un iniziativa socialmente utile?
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