Contrassegno H, le proposte delle associazioni per migliorare le regole

Febbraio 25th, 2009

Allo studio del ministero dei Trasporti le proposte delle associazioni dei disabili per migliorare le norme su parcheggi, zone a traffico limitato e strisce blu. L’Anida propone contrassegni di colore diverso per ogni tipo di disabilità, la Fish punta sulla distinzione fra disabili e anziani

La Voce delle Categorie ProtetteROMA - Contrassegni falsi, rilasci facili, parenti che non dichiarano la morte del disabile congiunto, soprusi, posti riservati occupati da normodotati, multe pazze per divieto di sosta. E’ lunga la lista di problematiche che in ogni città accompagna la presenza dei contrassegni speciali che permettono alle persone con disabilità di godere del proprio diritto alla mobilità. Con le polemiche quasi all’ordine del giorno, a chiedersi cosa fare sono le stesse associazioni nazionali delle persone disabili, impegnate in queste settimane a confrontarsi con gli esperti del ministero dei Trasporti sui criteri di delega per la riforma del Codice della strada. Fra le stesse associazioni di disabili le idee sono le più differenti, e se l’Anida di Napoli propone tre tipologie di contrassegno in relazione al tipo di disabilità, con regole e obblighi diversi, la Fish preferisce richiamare l’attenzione sulla omogeneizzazione della materia, sulla ratifica del contrassegno europeo e sulla revisione dei criteri di sosta.

La mobilità riveste un carattere fondamentale nel percorso di autonomia e di integrazione della persona disabile e la stessa automobile viene, dalla giurisprudenza, considerata un vero e proprio ausilio alla mobilità. Le associazioni riconoscono nel mezzo privato la “chance” per molti disabili di vivere una vita come gli altri: lavoro, famiglia, amici, viaggi. E per vedersi riconosciuto il diritto alla circolazione e alla sosta con apposito Contrassegno H sono sufficienti una certificazione medica da parte dell’autorità sanitaria competente e la compilazione di un modulo presso gli sportelli del Comune di appartenenza. Al di là della semplicità dell’iter, le associazioni delle persone con disabilità sottolineano però in modo corale la difficoltà concreta, per una persona con disabilità, di far valere il proprio diritto alla mobilità, dal parcheggio alla sosta, fino all’accesso nelle Ztl e alla tipologia di disabilità. Problemi affrontati recentemente nel corso di una riunione tenutasi nella sede del ministero dei Trasporti e alla quale hanno partecipato anche Fish, Anida, Anglat, Aspas, Assogomma, Assosegnaletica, Ania, Unasca, Confindustria.
Nello specifico, l’Anida (Associazione nazionale italiana diversamente abili) propone contrassegni di colore diverso, uno per ogni tipologia di disabilità. Ognuno contraddistinto da diritti diversi e accertabile attraverso un differente tipo di controllo. Giallo, rosso e bianco per il disabile grave che guida, per quello grave che non guida e per quello non grave. Nel dettaglio: colore giallo “per il diversamente abile con seri e gravi problemi di carattere motorio che guida la propria autovettura”: ha il diritto di parcheggiare ovunque e il più vicino possibile, di circolare nelle Ztl, ma l’auto non può essere guidata da nessun altro. Colore rosso “per il disabile con seri e gravi problemi di carattere motorio che non guida la propria vettura”: parcheggia il più vicino possibile e anche gratis sulle strisce blu, può circolare nelle Ztl, ma l’auto deve avere a bordo almeno due persone (il disabile grave e chi lo porta). Infine, colore bianco “per il disabile che non ha seri e gravi problemi di carattere motorio e che non necessita di accompagnatore”: parcheggia gratuitamente sulle strisce blu e, se non lo fa, è passibile di ammenda. Cioè non può parcheggiare altrove o occupare i parcheggi riservati ai gialli e ai rossi.

Meno colorata, ma non per questo senza sostanza, la proposta della Fish che, da oltre un decennio, non solo chiede ai diversi governi italiani la ratifica del contrassegno H europeo per permettere la libera circolazione in tutta Europa e l’omogeneità di trattamento anche per i turisti disabili che arrivano in Italia, ma anche l’accesso nazionalizzato a tutte le Ztl (zone a traffico limitato) cittadine d’Italia. A ciò si aggiunga che, per evitare interventi uguali su tipologie di handicap differenti, anche la Fish propone una differenziazione nella definizione di disabile. Anzi, fa di più. Richiama la differenza, già espressa negli articoli 14 e 15 della legge 328/00 e definita dal presidente dell’associazione Pietro Barbieri “un unicum”, tra disabili e anziani. “Se questa differenziazione - spiega Barbieri - venisse applicata a tutte le normative relative agli invalidi civili, si faciliterebbe la vita dei disabili”. Un disabile che va a scuola o al lavoro, che ha una famiglia, che guida un auto non può essere equiparato al normodotato che, anziano, diventa non autosufficiente e dunque invalido civile, con gli stessi diritti di chi la vita la deve ancora vivere benché disabile. Una persona con disabilità, “e la 328 lo dice chiaramente” - sostiene Barbieri, ha il diritto di potersi organizzare la vita e gode di una prospettiva di vita lunga; l’anziano invece non deve fare vita lavorativa o produttiva, non necessita del parcheggio sotto casa, non deve avere fretta. Spesso neanche la usa la macchina e anche il controllo, di concerto con le anagrafi, potrebbe essere facilitato con gli estratti di morte.

di Erica Battaglia

fonte : SuperAbile.it

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Categorie: Rassegna Stampa |

9 commenti

  1. Risolto il problema del parcheggi per invalidi | La Voce delle Categorie Protette

    [...] post che descrcive come riorganizzare la materia del rilascio del contrassegni automobilistici per [...]

  2. Risolto il problema del parcheggi per invalidi

    [...] post che descrcive come riorganizzare la materia del rilascio del contrassegni automobilistici per [...]

  3. beppe

    Condivido le iniziative per differenziare gli utilizzi di chi è in possesso del contrassegno invalidi.
    Tutto potrebbe essere risolto con la banca dati nazionale dei contrassegni e con un cips all’interno del contrassegno stesso sensibile alle onde radio del telepass oramai instrallato agli accessi delle ZTL di varie località. Ciò impedirebbe le contraffazioni e l’utilizzo improprio di chi usa contrassegni di persone decedute.
    Il cips può essere abilitato e disabilitato dalla centrale di polizia urbana che interagisce con l’ufficio anagrafe.

  4. admin

    Ciao beppe un esperimento del genere e’ stato relaizzato a Parma :
    Falsi permessi per disabili: 29 «furbi» nei guai
    PS
    Ho provato a contattare l’a utore delpezzo per presenatrgli la mia proposta per finanziare l’ auemnto delle pensioni di invalidita’
    con le multe ai contravventori delle norme sul parcheggio e la circolaazione stradale dei disabili ma nulla da fare…!
    non mi ha dato spazio.
    La mia proposta e’ qui !

  5. Elena Petrini

    si parla tanto di gratuità dei parcheggi in zona blu per auto che espongono contrassegno arancione e oggi a torino ho preso una multa da ben 38 euro!cosa devo fare?

  6. admin

    @ Elena
    Ciao, ho contattato Beppe, che ha lasciato un commento in questa discussione per vedere se ti da 1 mano.
    Ciao

  7. beppe

    X ELENA
    Mi dispiace per la multa che hai preso sulle strisce blu con esposto il contrassegno invalidi. Evidentemente l’accertatore o il vigile non hanno visto il contrassegno (è scontato che era ben visibile anche la data di scadenza).
    1) Ora hai 30gg di tempo per ricorrere al Prefetto (dovrebbero esserci le note a riguardo dietro la sanzione, diversamente puoi indirizzare la lettera al Prefetto e portarla al comando dei vigili urbani facendoti firmare una copia per ricevuta. Se telefoni e chiedi lumi ti daranno le indicazioni)
    2) nel ricorso devi indicare giorno, ora la targa dell’auto e i dati del contrassegno

    Ill.mo Sig. Prefetto di……………….
    c/o Comando Polizia Municipale di ………………………
    “Io sottoscritta…………………nata a ………………….residente in ……………… via…………………………..n…………………. cap…………… il giorno……………………………….alle ore……………………………..ho parc heggiato la mia auto targa ……………………………………… in via ……………………………….di fronte al civico………………………….. e nonostante l’esposizione ben visibile del mio contrassegno invalidi ho subito l’accertamento sanzionatorio da parte della polizia municipale (o metti il n.ro dell’operatore se leggibile)
    in contrasto col DPR 503/1996 e nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti emanata il 6 febbraio 2006, Prot n. 107. Inoltre la Circolare Ministeriale - Ministero dei Lavori Pubblici - 13 giugno 1983, n. 1030
    “Orientamenti relativi alle facilitazioni per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide (D.P.R. n. 384/1978, articoli 3, 4, 5 e 6)” sancisce che la mia auto con contrassegno invalidi è considerata “AUSILIO PROTESICO”.
    In virtù di quanto sopra esposto CHIEDO che sia annullata la contravvenzione.
    Distinti saluti
    FIRMA (leggibile per esteso)
    PS - Allego alla presente fotocopia di:
    1) verbale di accertamento contravvenzione al CdS artt………….
    2) Fotocopia contrassegno invalidi

    Spero di essere stato d’aiuto, chiama il centralino dei vigili e senti dove portare il ricorso contro la multa, in genere l’accolgono loro, diversamente fatti dare l’indirizzo dove mandarla.
    AUGURI per tutto e Buona Pasqua

  8. Elena

    GRAZIE BEPPE, sicuramente farò ricorso, ma il problema è che il contrassegno è ben visilibe e colui che mi ha fatto la multa (l’accertatore della ditta privata che gestisce i parcheggi di torino) scrive sul verbale alla voce NOTE: “espone contrassegno parcheggio invalidi”! non vorrei che qui a torino non ne tenessero conto in zona blu!
    Buona Pasqua anche a te

  9. luca

    La proposta dell’ANIDA è una FOLLIA… forse nessuno sa che sia le Norme di Tutti i Paesi Europei che di quella Italiana il DPR 503/96 Art. 12 stabilisce un Principio che e’ un caposaldo storico, HA DIRITTO AL CONTRASSEGNO H COLUI CHE HA UNA DEAMBULAZIONE SENSIBILMENTE RIDOTTA. Le proposte FOLLI fatte dall’ANIDA creerebbero un marasma senza precedenti, CREEREBBE una sperequazione tra disabili, spesso quelli sulla carrozzina hanno piu possibilità di muoversi di un amputato o di uno che ha una artrtite.. chi decide e cosa??? Una Follia, che e’ fuori da tutte le norme, mi meraviglio come Associazioni del Calibro Nazionali diano spazio a queste idee Fantascientifiche, bisogna dare il contrassegno a chi ne ha diritto, coloro che hanno problemi di deambulazione STOP, poi sono daccordo sulla differenziazione tra disabili e anziani.. qui sono daccordo, certo non è che uno e’ anziano allora si da il contrassegno mi pare ovvvio.. ma RIPETO LE RICHIESTE DELL’ANIDA SONO PURA FOLLIA… DETTATE DA UNA MANCANZA DI CONOSCENZA DELLE NORME EUROPEE E ADDIRITTURA DEL DPR 503/96 non so questi come e chi rappresentino.. VI INVITO A DOCUMENTARVI. GRAZIE

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